KAFKA, LA METAMORFOSI – Die Verwandlung

Benvenuti in questo articolo per me speciale!

Se siete giunti qui dopo aver cercato su Google e anche su WordPress ‘Franz Kafka La Metamorfosi’ e dovete scrivere il riassunto del libro a breve, sappiate che vi capisco! E’ successo anche a me, quando dovevo leggere il libro durante l’estate e volevo trasgredire le regole, un po’ per pigrizia e un po’ per seguire la corrente.

Col passare degli anni sono maturata, il libro me lo sono andata a comprare e l’ho riletto più volte.

Brevemente, la storia di questo uomo che da agente di commercio si risveglia in scarafaggio fa molto riflettere, in quanto persino la sua famiglia – che manteneva grazie al suo lavoro – lo evita senza considerare che Gregor, divenuto animale, non era cambiato a livello mentale (così come succede con certe malattie).

La Metamorfosi viene pubblicata nell’ottobre 1915 nella rivista mensile “Die weissen Blätter”.

BIOGRAFIA DI KAFKA

Franz Kafka nasce a Praga nel 1883 in una famiglia ebraica della classe media. Durante il giorno, i genitori sono impegnati con il loro negozio, per questo l’infanzia di Kafka è abbastanza solitaria, già si manifesta il difficile rapporto con il padre.

Verso la fine degli studi si avvicina al darwinismo e al socialismo e scopre Nietzsche e Hofmannstahl. Nel 1901 si iscrive all’università tedesca di Praga, dove studierà legge.

Durante una vacanza dallo zio in Moravia conosce Max Brod, che diventerà suo grande amico.

Dopo la laurea in legge trova un impiego prima in una compagnia di assicurazioni (Generali), poi in un istituto di assicurazione per gli infortuni sul lavoro, dove rimarrà fino al pensionamento nel 1922.

Nel tempo libero inizia a scrivere racconti, la sua vocazione, e viaggia. Mentre trascorre una vacanza a Riva del Garda conosce D’Annunzio.

Nel 1912 scrive La Condanna in una sola notte (22/9/1912) e, successivamente, La Metamorfosi.

Si fidanza con Felice Bauer, con la quale si lascerà dopo qualche anno.

Nel 1917 accusa i primi sintomi della tubercolosi polmonare. Il suo stato di salute si aggrava e iniziano i soggiorni nei sanatori.

Durante una vacanza nell’estate del ’23 conosce l’ebrea polacca Dora Diamant, con la quale si trasferirà a Berlino. Sarà la sua compagna fino alla morte.

Il successivo febbraio viene colpito da tubercolosi alla faringe e rientra a Praga, per intervento di Max Brod. Tuttavia il peggioramento è così rapido che viene trasportato a Vienna, in condizioni disperate.

Si spegne dopo un’atroce agonia (riusciva a esprimersi solo per iscritto) il 3 giugno 1924.

 

TRAMA

Gregor Samsa è un commesso viaggiatore, che si sveglia all’alba, prende il treno, si affanna per le coincidenze e ha contatti sempre con gente diversa. Per aiutare a estinguere un debito del padre, ancora non si è licenziato. In una mattina nebbiosa si sveglia tramutato in un enorme insetto dalle esili gambette. Dopo aver perso un treno, non sa se darsi ammalato o provare a fare come se nulla fosse cambiato. Non si tratta di un brutto sogno, anche la sua voce è mutata. Quando il procuratore gli fa visita per capire l’assenza ingiustificata, Gregor dalla sua camera si sfoga, ma nessuno dei presenti capisce una sola parola.

Finalmente, dopo una serie di manovre, riesce ad aprire la porta: i genitori e il procuratore rimangono scioccati; quest’ultimo infatti si dirige verso l’uscita, ma Gregor lo intrattiene con dei lunghi discorsi. Al primo momento utile, il procuratore scappa a gambe levate, mentre il padre ricaccia lo scarafaggio nella sua stanza. Gregor, impaurito, si lancia contro la porta rimanendoci incastrato fino a quando il padre gli dà un colpo liberatorio. Vola letteralmente in camera, sanguinante. Il suo fianco sinistro è ferito e gli provoca delle fitte dolorose. Inizia la sua prigionia in solitudine. L’unica a entrare in camera sua è la sorella, solo per portargli il cibo. A Gregor non rimane che riflettere su come organizzare la propria esistenza. Già capisce che, oltre al suo corpo, anche i suoi gusti e necessità sono cambiati, ora ad esempio preferisce dormire sotto al divano e mangia solo formaggio e verdura.

Gregor trascorre le giornate ad origliare i discorsi della famiglia, che pensa lui non possa capire. Scopre così la situazione finanziaria dei genitori, i quali avevano risparmiato un gruzzoletto. Ora tutti si danno fare, la giovane sorella trova lavoro come commessa, il padre come fattorino e la madre cuce da casa, visti i problemi di salute.

Dalla metamorfosi, Gregor padroneggia il suo corpo e il suo passatempo preferito è stare appeso al soffitto. L’attenta sorella nota il nuovo divertimento e vuole sgomberare la stanza con l’aiuto della madre, che poco dopo si sente male alla vista dell’insetto. Il padre inizia a bombardare il figlio con delle mele, una delle quali gli si conficcherà nella schiena.

La famiglia è affaticata dal lavoro e stanca della situazione surreale in casa. La soluzione è sbarazzarsi di quell’orribile scarafaggio che non può essere Gregor. Le pulizie della sua camera ora vengono fatte da un’anziana signora, che non si spaventa nemmeno quando trova il cadavere. Per la famiglia è una liberazione, ora vogliono riprendere in mano la loro vita, a partire dal traslocare in un appartamento più piccolo e anche se non se lo sono mai detti i loro impieghi sono buoni e promettono bene per il futuro.

 

Vi consiglio di leggere questo libro, perché è davvero coinvolgente e vi lascerà con il fiato sospeso. Inoltre la vita di Kafka è davvero interessante. La sua volontà era che, dopo la morte, i suoi racconti venissero eliminati, invece l’amico e curatore Max Brod non gli diede retta e li fece pubblicare.

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